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UDINESE-FIORENTINA VISTA DALLO SCOGLIO-NATO………..FERNANDO PETRONE

Set 19, 2011
Ci risiamo!… Una Fiorentina sfuocata, senza nerbo è stata quella per la quale era stato pronosticato un piazzamento fra i primi sei posti di classifica ed invece alla seconda già si trova all’8°!…
Ora vien da dire che il Bologna era troppo fragile. Sarà pure, ma come pensare che una squadra che aveva corso per 90′ doveva penosamente arrancare dopo sette giorni? Quello che doveva essere il nostro punto di forza, ovvero il centro campo, è quello che a Udine è fallito miseramente permettendo all’Udinese di fare una bella figura. Eppure ad esaminare bene la partita noi grandi pericoli sotto area non ne abbiano corsi troppi.
E pensare che avremmo potuto ‘rubare’ il pareggio. D’accordo, sarebbe stato immeritato, ma se esaminiamo i due gol subiti, il primo deriva da un calcio di rigore concesso molto ‘bonignamente’, il secondo è scaturito da un fortuito rimpallo contro la gamba del Monto sì che ha permesso all’avverario si sparare imparabilmente in rete da pochi metri. L’Udinese ha comunque meritato la vittoria perché ha corso di più, perché ha dominato al centro campo potendo così stroncare ogni azione viola o sul nascere o al momento della conclusione, perché ha impostato con grande sagacia il contriopiede.
E dire che i nostri primi venti minuti non sono stati da buttare: con un po’ più di fortuna avremmo potuto guadagnare il vantaggio.
I Viola sono apparsi come fuori forma: e questo alla seconda giornata di campionato è un sintomo allarmante. Jojo ha ancora tanto da lavorare, Vargas è per il moento l’ombra del Vargas che tutti conosciamo, Pasqual non supportato dal centro campo non ha potuto ‘correre’ a suo modo sulla fascia. ‘El Tanque’ per quel che ci ha fattio vedere (o meglio per quel che non ci ha fatto vedere) dovrà sgobbare di molto perché le speranze che si nutrono in lui possano essere condivise. Ora avrà da mostrare per davvero le sue doti perché lo sfortunato Gila penso che ne avrà per lo meno quattro o cinque settimane stando alla diagnosi resa pubblica di semplice contusione-distorsione. Se ‘El Tanque’ non si sveglierà, saranno momenti bui per la Viola.
E il Miha? Bèh anche lui dovrà fare il suo esame di coscienza. Però ripeto quel che ho già in precedenza detto: non si dimentichi dei bravi giovani che abbiamo ed abbia il coraggio di portarli almeno in panchina.
Ed ora il Parma. Sarà la partita del riscatto?
1 commento su “UDINESE-FIORENTINA VISTA DALLO SCOGLIO-NATO………..FERNANDO PETRONE”
  1. Io penso che come dopo la partita contro il Bologna non ci si doveva esaltare, ora non bisogna abbattersi. La differenza è che l’Udinese correva, raddoppiava le marcature e si sa, nel calcio moderno, vince non solo chi è più bravo, ma chi corre al pari dell’avversario e, solo allora, entra in scena la migliore qualità tecnica.
    Il mio timore è che ancora nello spogliatoio non regni armonia piena, che ancora ci sia qualcosa da limare (vgs Montolivo, Vargas, Ljaic). Spero vivamente di sbagliarmi ma non so darmi altre spiegazioni al fatto che in campo erano tutti fermi. Se ci avete fatto caso, ad un certo punto Jojo portava palla, ha allargato le braccia e ha effettuato il passaggio al compagno sulla destra in modo scocciato proprio per la mancanza di corsa dei compagni senza palla.
    Comincio ad avere seri dubbi sulla duttilità di Sinisa che insiste solo sul 4 – 3 – 3 quando anche Jovetic, senza problemi, ha detto che preferisce giocare al fianco della prima punta e non decentrato sulla sinistra.
    In questi frangenti potrebbe provare un bel 4 – 4 – 2 con il centrocampo formato a dx da Romulo (o Cerci), a sx da Vargas, che così giocherebbe da esterno qual’è e nel mezzo Behrami e Lazzari. Punte Jojo e Silva, fino al rient4ro del Gila. Anche se Silva mi è parso in netto ritardi di preparazione allora proverei Babacar anche se mi sa che Sinisa non lo vede (sarà perchè è molto scuro….). Non dimentichiamoci che come regista puro abbiamo anche Romizi che mi sembra un gran bel giocatorino. Nella primavera abbiamo ottimi giocatori quali Campanharo e Acosty.
    Col Parma non ci sono scusanti: tre punti, grinta, corsa e sputare sangue per la mitica maglia viola
    A presto e Forza Viola dal vostro SQUALOVIOLA

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