TOP 11…. 11 – ROBERTO BAGGIO

Lo abbiamo amato e continuiamo ad amarlo anche se ha vestito una maglia che proprio non gli donava.

L’uomo che ci ha fatto soffrire, colui che ha scatenato la guerriglia urbana per le strade di Firenze e in tutti i cuori viola affranti, colui che pero’ con quel raccattare la sciarpa viola ha dimostrato che la Fiorentina era la squadra che amava.

Noi ce lo ricordiamo correre e segnare con la sua bella maglietta viola per i campi di tutta Italia.

…….per noi rimane sempre il nostro e solo nostro……………….ROBERTO BAGGIO!!

Le nostre votazioni stanno a dimostrare quale affetto e che ricordi abbiamo ancora di lui, con ben 411 voti si impone nella nostra Top11 a scapito di ROSSI (161), MUTU (88) e EDMUNDO (84).

Le 136 presenze e  le 55 reti tra il 1985 e il 1990  hanno fatto di ROBERTO BAGGIO una pagina importante della storia della Fiorentina (dati logo-museo-fiorentinahttp://www.museofiorentina.it/).

In una delle ultime partite di campionato con il Vicenza, il 5 maggio 1985 contro il Rimini, subì un grave infortunio al ginocchio destro (compromessi legamento crociato anteriore e menisco), il primo di una lunga serie, che lo costrinse ad un periodo di oltre un anno di assenza dai campi di gioco. I suoi muscoli vennero affidati a Carlo Vittori ed Elio Locatelli, due dottori specializzati nel potenziamento muscolare in atletica leggera.

Durante questa fase di riposo forzato e quindi di incertezza sulla propria carriera di calciatore visse una profonda crisi personale e spirituale, che lo convinse ad abbracciare definitivamente la fede buddhista.

Questo infortunio arriva a due giorni dalla firma del contratto con la Fiorentina, che lo ha ingaggiato per 2,7 miliardi di lire. La Fiorentina ha la possibilità di recedere dal contratto ma il presidente del club decide di tenerlo. Operato a Saint-Étienne, in Francia, il professor Bousquet, è costretto a mettere 220 punti di sutura per rimettere a posto la sua gamba. A causa del suo periodo di stop durante l’operazione, di circa un mese, perse circa 12 kg, arrivando a pesarne 56. Il ritorno in campo avvenne nel febbraio del 1986, al Torneo di Viareggio.

Durante i suoi mesi di recupero vive così isolato dal resto della squadra che si dimentica di richiedere lo stipendio per cinque mesi.

Esordisce in Serie A il 21 settembre 1986 allo Stadio Comunale (oggi Stadio Artemio Franchi) contro la Sampdoria. Il 28 settembre seguente subisce una lesione al menisco del ginocchio destro che lo costrinse ad una nuova operazione. Rientra in campo a fine stagione, a distanza di quasi due anni dal primo infortunio. Il suo primo gol nella massima divisione arriva su punizione il 10 maggio 1987 contro il Napoli (1-1); il pareggio finale regala la salvezza matematica alla squadra viola.

Nella stagione successiva, di cui è la rivelazione, si presenta a San Siro segnando alla seconda giornata in Milan-Fiorentina (0-2). Negli anni seguenti la Fiorentina naviga nelle zone medio-alte della classifica.

Nella stagione 1988-1989, con l’arrivo di Sven-Göran Eriksson, è schierato più frequentemente e mette a segno 15 gol, andando a formare con Stefano Borgonovo un affiatato tandem d’attacco detto “B2”, dalle iniziali dei loro cognomi: i due realizzano 29 dei 44 gol totali messi a segno dalla formazione viola, trascinando la squadra a un settimo posto in campionato. Nello spareggio per la Coppa UEFA contro la Roma, Baggio fornisce l’assist per il gol della vittoria di Pruzzo che regala la qualificazione ai viola. Nell’annata seguente sigla 17 reti, arrivando in seconda posizione nella classifica marcatori, davanti a Diego Armando Maradona (16) ma dietro al solo Marco van Basten (19). Il campionato è chiuso a metà classifica ma i viola vanno avanti in Coppa UEFA, escludendo dal torneo diverse squadre e raggiungendo la finale, persa poi contro la Juventus: Baggio segna due rigori, il primo decide la vittoria contro l’Atlético Madrid (1-1, 3-1 ai rigori) al primo turno, il secondo consente alla Fiorentina di sconfiggere la Dinamo Kiev agli ottavi di finale (1-0). Alla fine dell’anno riceve il “Trofeo Bravo”, premio assegnato dalla rivista Guerin Sportivo al miglior giovane Under-23 partecipante alle coppe europee, unico riconoscimento personale vinto con la Fiorentina.

Rimane a Firenze fino al 18 maggio 1990, quando è acquistato dalla Juventus per la cifra record, a quei tempi, di 25 miliardi di lire, nonostante avesse firmato un contratto in scadenza nel 1991. La tifoseria viola, consapevole di perdere il proprio simbolo, scende in piazza protestando contro la dirigenza ed il presidente Pontello. I disordini causano anche diversi feriti ed arrivano fino a Coverciano, creando non pochi problemi al ritiro degli Azzurri in preparazione per i Mondiali e al giocatore stesso, che arriva a ricevere sputi da alcuni esagitati; l’allora procuratore Caliendo ha in seguito narrato un fatto singolare al riguardo:

Baggio nell’aprile del 1991, in quel momento giocatore juventino, raccoglie una sciarpa viola durante la prima sfida a Firenze contro la sua ex squadra.
« Mi ricordo ancora la scena: quando Baggio passò dalla Fiorentina alla Juventus, in conferenza stampa, davanti ai giornalisti gli misero al collo la sciarpa bianconera e lui la gettò via. Fu un gesto imbarazzante. Io dissi che il ragazzo andava compreso: era come se avessero strappato un figlio alla madre. Ammetto che, quella volta, rimasi molto colpito anch’io »
(Antonio Caliendo)

Il giocatore resta molto legato a Firenze ed ai colori viola, avendo già mostrato la sua volontà di non andare al club torinese nei mesi precedenti, suscitando non pochi malumori tra i suoi nuovi tifosi. Su tutte, rimane celebre la sua prima sfida in maglia bianconera contro la Fiorentina a Firenze, il 7 aprile 1991, nella vittoria viola per 1-0: Baggio si rifiuta di calciare un rigore contro la sua ex squadra, motivando il gesto con il fatto che il portiere avversario, Gianmatteo Mareggini, “lo conosceva bene”, ed una volta sostituito, uscendo dal campo va poi a salutare i suoi ex tifosi raccogliendo una sciarpa viola che gli è stata lanciata dagli spalti, in un’atmosfera surreale di applausi e fischi.

Noi che lo abbiamo vissuto, noi che lo ricordiamo cosi bello da vedere con quei dribbling e le sue reti e per chi lo ha solo sentito nominare e lo vorrebbe vedere ancora in campo con la maglia viola, gustatevi il video che i nostri amici di  IO TIFO FIORENTINA hanno confezionato per lui.

Grandi emozioni vi aspettano……..signore e signori il grande ROBERTO BAGGIO!