FIORENTINA-MILAN VISTA (DALLA FIESOLE) DALLO SCOGLIO-NATO………..FABIO (CANTUCCIO)

Mi trovo a commentare il match di ieri sera dopo una sgranata di ossibuchi a pranzo, in una assolata domenica di metà Novembre – decisamente a stomaco pieno.
Nel prepartita, per mettere il cosiddetto “due di briscola” ci si spara subito un lampredotto “completo” con birrino annesso – l’ormai immancabile “uomo col maiale” fa la sua comparsa nei giardinetti davanti alla Fiesole. Quando lo vedremo con un panino al prosciutto in mano sapremo che fine ha fatto il maiale.
L’atmosfera è quella dei “bei tempi”, o almeno prova ad assomigliarci, con la gente che ha voglia di nuovo e di veder correre – il commento più frequente, oltre a “mettici tutto” riferito al paninaio di turno, è stato in effetti “e devan correre, in campo o fuori decidan loro!” – quindi si entra e si saluta con piacere i tanti amici della curva, si letica per il posto (classico) e ci si mette sui gradoni. Ma la Pamela c’ha tenuto i posti…mitica! Si vocia, si canta, lo stadio si riempie – oltre 30.000 sarà la conta alla fine, bene molto bene. Il riscaldamento degli zozzoneri è costellato dai fischi, mentre gli applausi scrosciano per i nostri – alle formazioni fischi di rito per passatina e l’immancabile coro (che cantavo quando avevo 12 anni, ma sempre di grande vigore e attualità) il lunedì/è gioia vera/pulirsi il cu*o con la sciarpa rossonera/ etc etc.
Lo stadio c’è, la gente ha risposto presente alla chiamata, manca jojo ma che volete, la fortuna non è che sia dalla nostra ultimamente. Pronti-via, e il povero Lollo ci sbaglia uno stop che nemmeno il maiale di cui sopra…vabbeh è colpa del terreno bagnato, speriamo noi. Predominio rossonero, e nei nostri pensieri fa capolino uno spauracchio che si chiama “siamo alle solite”. Per fortuna Lollo cresce, Behrami è ovunque, Nastasic una piacevole sorpresa, Pasqual va bene. Il rovescio della medaglia: passatina non fa un passaggio di due metri, non tira, regala palla e non mette mai la gamba, Munari è un fantasma, Cerci non va nemmeno a pigiallo. Il gol annullato è manna (ci diranno poi che era bono? Sculo per loro! Ne hanno rubate cosi tante…). Arriva il 45°, si commenta, grazie alla tecnologia (leggasi internet sullo smartphone) si scopre che Rossi aveva sbagliato panchina – risata generale a arriva presto la ripresa. La musica cambia, i nostri sono più concentrati, al posto di Cerci c’è ìttanche che ha voglia, corre, si impegna, insomma il ragazzo c’è e vuole far bene. Crescono un pò tutti, lo stadio spinge, qualche buona occasione e il palo del papero. La gara finisce, applausi per i nostri, fischi per gli altri. Va bene, un punticino contro i campioni è ok, l’è ora di cena. Vino, pizza, stiacciate, affettato…e quando siamo rimasti gli unici nel locale s’è capito che era l’ora di andare a cuccia. Alla prossima e FORZA VIOLA!